
Uomo al guinzaglio per le strade di Napoli
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Non una storia sentimentale, piuttosto un romanzo sulla miseria umana, sul “barattare” la propria dignità, solo per paura di perdere qualcosa che pensiamo possa renderci felici.
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PRESENTAZIONI LIBRERIA LOFFREDO
Ora, non so quale idea si potesse essere fatto l’altro sfigato, ossia Alfredo, e sinceramente non me ne importava un beneamato fico secco. Tuttavia, per quanto riguardasse i miei sentimenti, posso dire che non era tanto la perversità dell’idea a darmi fastidio, quanto, piuttosto, il candore, forse finto, con cui la puttana l’aveva esposto. Perché sì, soltanto puttana si sarebbe potuta definire una persona del genere. I miei circuiti si erano fusi, completamente scollegati l’uno dall’altro, irrimediabilmente e perennemente danneggiati. Finalmente tutte le mie perplessità avevano assunto una forma ben definita, dando ragione alla vocina. Anzi, no, a pensarci bene, la vocina non aveva avuto ragione proprio per niente. Infatti, ciò che essa sosteneva, era il fatto che non fosse possibile che una donna così bella troia e puttana stesse assieme ad uno come me e che magari prima o poi m’avrebbe lasciato, invece no. Laura non voleva lasciarmi, voleva solo stare contemporaneamente sia con me sia con l’altra mezza specie di cornuto. Era ben diverso, anche nel mio stato riuscivo a cogliere questa differenza. Di perversità che si fanno col sesso al telefono ne conosco tante e, come tutti, ho passato anch’io quella fase della mia vita in cui traevo piacere dalla visione dei film hard. Non era, pertanto, l’idea di per sé ad avermi scioccato, piuttosto il fatto che a proporla fosse stata una persona che amavo intensamente, di cui avevo fiducia e che speravo potesse essere solo mia, per sempre. In ogni caso, nemmeno ero sicuro numeri hot del significato esatto dello “stare assieme a tutti e due”: una relazione contemporanea ma con rapporti sessuali telefono porno alternati, zitto e godi oppure era perversa al punto tale da volerci addirittura tutti e due insieme nello stesso letto? Ma perché, avrebbe fatto qualche differenza? Avrebbe dovuto fare una qualche sorta di dannata differenza? Una persona normale si sarebbe alzata, l’avrebbe guardata negli occhi e le avrebbe detto: “Tu o sei una troia telefono erotico basso costo oppure sei gravemente malata; in ogni caso, non ho intenzione alcuna di assecondare telefono erotico le tue immoralità, quindi tanti saluti e cercati qualcuno più stupido!” Questo è ciò che avrebbe detto il vecchio Luca. Quello di un anno fa. Quello che non aveva ancora incontrato Laura. Come parlò invece il nuovo Luca? All’inizio non articolò parole, ma poi iniziò a riflettere. Diede diritto a quest’idea aberrante d’intrufolarsi nella propria mente, senza rispetto alcuno per la sua dignità di essere umano. L’altra controparte, Alfredo, stava fissando un oggetto inesistente, un punto nell’aria, per distrarsi da una realtà che gli si era dimostrata fin troppo crudele. Notai che i suoi occhi erano lucidi. Anche per lui era stato un colpo molto duro, e come biasimarlo numeri erotici Non riuscivo ancora a dire nulla e, nonostante anche per me non fosse un momento semplice da affrontare, credo che la ragione per cui fossi in uno stato leggermente migliore di Alfredo fosse da attribuire al fatto che avevo sempre coltivato dei dubbi. Avevo fin dall’inizio alimentato l’idea che qualcosa di brutto sarebbe un giorno potuta accadere


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